Colli di Fontanelle è la frazione più alta di Sant’Agnello, sulle colline tra il golfo di Napoli e il golfo di Salerno.
Ci si sale per tre cose: il belvedere su Li Galli, il sentiero che scende verso Punta Sant’Elia e la camminata di 4,2 km fino a Sant’Agata sui Due Golfi. In mezzo c’è Piazza Carlo Sagristani, con ristoranti tipici, qualche locale e i prodotti del territorio, con il mare sotto.
Si riconosce da lontano la chiesa della Natività di Maria, barocca, con due campanili rivestiti di maioliche.
Vicino alla piazza c’è il Belvedere, una terrazza alla base del rilievo della Malacoccola. Già da qui si vedono gli isolotti di Li Galli, che la tradizione chiama l’arcipelago delle Sirene, e buona parte del versante amalfitano della costa. È anche il punto da cui parte il sentiero per Punta Sant’Elia.
Li Galli, la storia degli isolotti →Dal Belvedere si scendono pochi scalini di calcare e si entra in un sentiero tra terreni coltivati e macchia: lentisco, ginestra, mirto, roverelle. Si passano i resti di quello che era uno dei maggiori archi naturali della zona, meta dei viaggiatori del Grand Tour e già ridotto a pezzi nel 1843. Dopo circa quaranta minuti si attraversa la porta Sant’Elia, una delle due costruite contro le incursioni turche. Poi pareti verticali, con corvi imperiali, falchi e poiane. L’ultimo tratto è tortuoso e ripido, e il sentiero finisce al cancello della tenuta privata di Sant’Elia: la masseria non è visitabile.
Il sentiero 59 della rete Sorrento Walks parte da Piazza Sagristani e arriva a Largo Padre Ludovico da Casoria, a Sant’Agata, vicino all’info point e alla fermata del bus. Sale per via Pietrapiana, attraversa più volte la statale, poi entra nella Pineta delle Tore: da un lato il golfo di Salerno e Li Galli, dall’altro il golfo di Napoli e il Vesuvio. Prima dell’arrivo, un belvedere sopra gli uliveti guarda l’Isca e Li Galli. C’è un tratto di scalini ripidi e sconnessi; alcune zone della pineta sono interdette, quindi seguite i cartelli.
All’arrivo del secondo sentiero: Sant’Agata sui Due Golfi, il crocevia della penisola, con la tavola di Don Alfonso 1890 e i bus per Nerano e Termini.
La linea SITA Sorrento – Positano – Amalfi che passa per il Nastro Verde ferma a Colli di Fontanelle. Gli orari cambiano con la stagione: controllate quello in vigore prima di partire.
Dalla statale 145, oppure lungo le strade panoramiche di collina: via Nastro Azzurro e via Nastro d’Argento, fino a Piazza Carlo Sagristani.
Statale 163 in direzione Sorrento; al bivio per i Colli e Piano di Sorrento si sale verso l’interno fino alla piazza.
Sulle colline della penisola sorrentina: è la frazione più alta del comune di Sant’Agnello, con vista sul golfo di Napoli e su quello di Salerno.
Il belvedere su Li Galli, vicino alla piazza; la chiesa della Natività di Maria, barocca, con due campanili rivestiti di maioliche; il sentiero per Punta Sant’Elia.
Sì: 4,2 km sul sentiero 59, con 180 metri di salita e 132 di discesa, passando per la Pineta delle Tore.
Con il bus SITA della linea per Positano e Amalfi che passa per il Nastro Verde, fermata Colli di Fontanelle. Controllate l’orario della stagione.
Di media difficoltà e percorribile tutto l’anno. L’ultimo tratto è ripido e tortuoso e finisce al cancello di una tenuta privata.
Né l’una né l’altra: è una frazione di Sant’Agnello. Confina con le colline di Sorrento, e un sentiero di 4,2 km la collega a Sant’Agata sui Due Golfi.
Fatti letti il 2 novembre 2026 sulle fonti qui sotto. Le corse SITA cambiano con la stagione e alcune zone della Pineta delle Tore possono essere interdette: verificate prima di partire. Non pubblichiamo tempi a piedi che non abbiamo verificato.